Novità per la videosorveglianza a lavoro: Ecco cosa cambia

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Quella della videosorveglianza è una tematica che interessa sempre più persone.

Secondo il “1° Rapporto sulla filiera della sicurezza in Italia” realizzato da Fondazione Censis e Federsicurezza, rappresenta un settore in netta crescita: negli ultimi dieci anni, infatti, è stato registrato un aumento della domanda
di installazione di impianti di sicurezza e videosorveglianza da parte di aziende e privati.

Sicurezza o privacy? Quando però si parla di videosorveglianza sui luoghi di lavoro si accende un forte dibattito che
contrappone alle necessità di sicurezza e prevenzione di furti e violazioni da parte delle aziende, la tutela della privacy
dei propri dipendenti. Perciò se siete a capo di un’attività e ritenete fondamentale un buon sistema di videosorveglianza, allora dovrete considerare altrettanto importante il rispetto dei diritti del lavoratore, la tutela della sua riservatezza
e della sua dignità.

A garanzia di tutto questo è stata emanata l’istanza di interpello n.3 dell’8 maggio 2019 con la quale il Ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali introduce un’importante novità per le telecamere installate sui luoghi di lavoro.

Cosa cambia?
Se prima valeva la regola del silenzio-­‐assenso, adesso questa non è più sufficiente. Con la vecchia normativa prevista
dalla L. n. 241/1990 per poter installare impianti di videosorveglianza o strumenti di controllo all’attività lavorativa
bastava il silenzio dell’amministratore competente che valeva quindi come autorizzazione implicita.

Con l’interpello 3/2019 diventa, invece, necessaria l’autorizzazione amministrativa dell’Ispettorato Territoriale del  Lavoro (ITL). L’interpello nasce come risposta all’istanza presentata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro che chiedeva maggiore attenzione alla tutela dei lavoratori, disciplinando la pratica del silenzio-­‐assenso e quindi evitando che l’attività lavorativa venisse controllata in modo improprio e ingiustificato.

 

 

Un piccolo passo, ma di grande importanza per la dignità di ogni lavoratore. Contattaci per maggiori informazioni: info@secusn.it